
L'AI manager esterno è la figura che OpificioAI mette a disposizione delle aziende per guidare l'adozione dell'intelligenza artificiale in modo continuativo: priorità, regole, fornitori, progetti.
È un servizio della consulenza: porta avanti nel tempo le decisioni prese con la mappatura.
Il ruolo
Un solo riferimento per tutto ciò che riguarda l'AI in azienda. Lavora con la direzione, con i referenti dei reparti e con l'IT.
Rivede priorità e tempi quando cambiano gli obiettivi dell'azienda o i risultati dei progetti.
Segue i progetti in corso, raccoglie le proposte dei fornitori e le confronta con criteri espliciti.
Mantiene aggiornate le regole d'uso dell'AI, i ruoli e le responsabilità, in linea con AI Act e GDPR.
Affianca le persone che seguono l'AI nei reparti e risponde ai loro dubbi.
Segue l'evoluzione del settore e indica cosa conviene adottare, cosa aspettare e cosa lasciare da parte.
Confronta i risultati con gli indicatori fissati e ne riferisce alla direzione.
Perché esterno
Si concorda il tempo che serve, non una posizione a tempo pieno. Non serve cercare e selezionare un profilo difficile da trovare.
Strategia, tecnologia, formazione e normativa: competenze che in azienda sarebbero divise tra più persone.
Il settore cambia in fretta. Seguire modelli, strumenti e norme è parte del suo lavoro quotidiano.
Le proposte si confrontano con criteri espliciti, gli stessi della mappatura. Nessun vincolo con un solo fornitore o un solo modello.
Regole e priorità non si perdono quando cambiano le persone o i progetti. C'è sempre un riferimento che le conosce.

Quando conviene
L'azienda ha avviato progetti di AI, ma nessuno in organico se ne occupa in modo stabile.
Policy e roadmap esistono e vanno tenute aggiornate nel tempo, non solo scritte.
Iniziative in reparti diversi e più fornitori da coordinare, con il rischio di soluzioni scollegate.
La mappatura è conclusa e la roadmap a 12 mesi deve passare dalla carta ai progetti.
Confronto
Tre situazioni frequenti, a confronto. Nessuna è giusta in assoluto: dipende dalla dimensione dell'azienda e da quanto l'AI è già entrata nei processi.
| AI manager interno | AI manager esterno | Nessuna figura dedicata | |
|---|---|---|---|
| Costo | Retribuzione a tempo pieno, più ricerca e selezione del profilo | Proporzionato al tempo concordato | Nessun costo diretto; costi indiretti di scelte non coordinate |
| Competenze | Conosce a fondo l'azienda; le competenze dipendono dal profilo assunto | Strategia, tecnologia, formazione e normativa; la conoscenza dell'azienda si costruisce nel tempo | Distribuite tra chi sperimenta, senza un disegno comune |
| Tempi di avvio | Quelli della selezione e dell'inserimento | Più brevi: non serve una selezione | Immediati, ma senza una direzione |
| Indipendenza dai fornitori | Buona, se il profilo conosce il mercato | Alta: nessun vincolo con un solo fornitore o modello | Bassa: le scelte dipendono spesso da chi propone lo strumento |
| Continuità | Alta, finché la persona resta in azienda | Legata all'incarico; roadmap, policy e report restano all'azienda | Assente: regole e priorità dipendono dalle singole iniziative |
Le soluzioni non si escludono. Un AI manager esterno può affiancare una figura interna nella fase di avvio, o preparare il terreno a un'assunzione.
In pratica
Frequenza e durata delle attività si concordano con l'azienda.
Si fa il punto su obiettivi, priorità e decisioni da prendere.
Si aggiornano iniziative, tempi e risorse in base a ciò che è cambiato.
Avanzamento, rischi e rapporti con i fornitori, progetto per progetto.
Dubbi, nuove richieste dai reparti, aggiornamenti sulle regole d'uso.
Un documento breve per la direzione: attività svolte, risultati rispetto agli indicatori, prossimi passi.
Il contesto
L'AI manager esterno è un servizio della consulenza AI aziendale, il secondo passo del metodo OpificioAI.
Di solito arriva dopo la mappatura. La roadmap stabilisce cosa fare e in che ordine; l'AI manager fa in modo che accada, e la aggiorna quando serve.
Un riferimento per l'AI,
nel tempo.