Il metodo OpificioAI
Il metodo OpificioAI è un percorso in tre passi (formazione, consulenza e integrazione) in cui ognuno prepara il successivo.
Si parte dalle persone, si decide dove conviene intervenire e solo dopo si realizzano le soluzioni.
Formazione
Consulenza
Integrazione
Il problema
Gli strumenti di AI sono alla portata di tutti e in molte aziende sono già in uso. Quello che manca è un disegno comune.
Ognuno sceglie il proprio strumento e decide da solo quali dati inserire.
Un reparto sperimenta, un altro no. Le esperienze non si sommano.
Documenti e informazioni restano in sistemi separati, difficili da raggiungere.
Si aggiunge uno strumento, ma il modo di lavorare resta lo stesso.
Si spende dove qualcuno spinge, non dove il ritorno è maggiore.
Soluzioni costruite una alla volta, che non comunicano tra loro né con i sistemi aziendali.
Senza competenze interne, ogni scelta dipende da chi vende lo strumento.
Le persone non usano ciò che non capiscono. Lo strumento resta inutilizzato.
Il metodo
I passi hanno i nomi dei nostri servizi. Ciascuno produce ciò che serve al passo seguente: competenze, decisioni, soluzioni.
Le persone imparano a usare l'AI nel lavoro reale, sui propri casi. Nasce una cultura digitale: il team riconosce da solo le opportunità e ogni progetto successivo rende di più. Più cultura digitale, più valore aggiunto.
Con la mappatura decidiamo dove conviene intervenire, cosa non fare e in che ordine. Il risultato è una roadmap con priorità, tempi e indicatori.
Implementiamo assistenti, agenti e collegamenti ai sistemi aziendali, su misura o con i prodotti OAI. Si parte dalle priorità della roadmap e si misura il risultato.
Il metodo decisionale
Prima di realizzare qualcosa, bisogna capire cosa conviene realizzare. Per questo la consulenza parte da una mappatura: un'analisi strutturata che confronta le opportunità tra loro con criteri espliciti.
Per ogni area aziendale si raccolgono attività, strumenti, dati e criticità.
Ogni opportunità individuata riceve un punteggio su quattro dimensioni.
I punteggi collocano ogni opportunità nella matrice impatto × facilità.
A 12 mesi: le iniziative si ordinano in tre orizzonti, con tempi e indicatori.
Ogni opportunità riceve un punteggio su ciascuna dimensione. Il confronto dei punteggi, non l'intuizione, stabilisce le priorità.
I punteggi di impatto e di facilità collocano ogni opportunità in uno dei quattro quadranti. Il quadrante indica cosa fare e quando.
bassoImpattoalto
Investimenti strategici
Alto potenziale, richiede progettualità.
Acceleratori
Alta resa, basso sforzo. Si parte da qui.
Da evitare
Costo elevato, benefici minimi.
Efficienza operativa
Utile ma non urgente.
difficileFacilità di implementazionefacile
Quando lo sforzo supera il beneficio, o quando il processo non è ancora stabile. In questi casi si sistema prima il processo, poi si valuta l'AI.
Un assistente risponde quando glielo chiedi, un agente agisce da solo nei sistemi aziendali. La scelta dipende dal processo, non dalla tecnologia. Vedi il confronto tra assistente e agente.
Nelle decisioni ad alto impatto o ad alto rischio. L'AI prepara, verifica e propone; la responsabilità resta alle persone.
Ogni iniziativa parte con indicatori fissati in anticipo. Si estende ad altri reparti o processi solo se i risultati li confermano.
Valgono in ogni passo del percorso.

Un'anteprima gratuita del metodo: una conversazione guidata che propone le prime opportunità per la tua azienda e le colloca nella matrice impatto × facilità.
La mappatura completa, condotta con le persone dell'azienda: analisi delle funzioni, scoring, matrice e roadmap a 12 mesi.
Il primo passo
è una conversazione.