Governance AI aziendale

Controlla l'AI in azienda
senza bloccarla

In molte aziende le persone usano già strumenti di AI, spesso senza regole comuni. Vietarli non elimina il rischio: lo sposta fuori dal controllo dell'azienda.

La governance stabilisce chi usa l'AI, su quali dati e per quali attività. Nasce nella consulenza e nella formazione, si applica con OAI Platform.

Analizziamo insieme un processo aziendale
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Il problema

Il rischio non è l'AI.
È l'AI usata senza regole.

Dal commerciale all'amministrazione, molte persone usano strumenti di AI generalisti nel lavoro di tutti i giorni. Spesso senza che l'azienda lo sappia, e a volte con dati che non dovrebbero uscire dal perimetro aziendale.

Due reazioni sbagliate,
una terza via

Di fronte all'AI usata senza regole, molte aziende reagiscono in uno di due modi. Nessuno dei due funziona.

  1. Il blocco

    Vietare gli strumenti di AI e bloccarli sulla rete aziendale. Le persone continuano a usarli da smartphone o da casa, senza alcun controllo, e l'azienda resta indietro.

  2. Il fai da te

    Lasciare che ognuno usi lo strumento che preferisce. Dati aziendali su servizi esterni, risposte non verificate, nessuna traccia di chi ha fatto cosa.

  3. La terza via

    Governare l'AI: regole chiare, persone formate, strumenti aziendali che le applicano.

Il metodo

Dove nasce
la governance

La governance nasce nella consulenza (policy, AI Act, GDPR, NIS2) e nella formazione (regole d'uso), e si applica con OAI Platform.

  1. Policy e compliance

    Nella consulenza: policy interne, ruoli e responsabilità, allineati ad AI Act, GDPR e, dove si applica, NIS2.

  2. Regole d'uso

    Nella formazione: il team impara cosa si può fare con l'AI e con quali dati.

  3. Utenti e permessi

    Con OAI Platform le regole diventano utenti, ruoli, permessi e assistenti per funzione.

  4. Monitoraggio

    Log e metriche d'uso mostrano dove l'AI porta valore e dove serve altra formazione.

Utenti e permessi

Chi può fare cosa
lo decide l'azienda

In OAI Platform l'organizzazione si struttura in aree e uffici e ogni persona ha un ruolo: amministratore, manager, editor o utente. Ognuno vede e fa solo ciò che il suo ruolo consente. Per ogni ruolo si decide:

  • Quali assistenti e agenti può usare

  • A quali documenti e basi di conoscenza ha accesso

  • Se può caricare documenti o solo consultare quelli autorizzati

  • Quali modelli AI sono abilitati per la sua funzione

  • Se può esportare, condividere o salvare le conversazioni

Non è un sistema di blocco: ogni persona ha gli strumenti che servono al suo lavoro, né di più né di meno. Ogni azione viene registrata: chi ha fatto cosa, quando e su quali dati.

Assistenti per funzione

Un assistente
per ogni funzione

Con OAI Platform si creano assistenti dedicati a un ufficio o a una funzione, ognuno con i suoi documenti e il suo ambito.

  • Lavora sui documenti e sulle procedure della sua funzione

  • Risponde sugli argomenti del suo ambito

  • Usa il tono e il lessico dell'azienda

  • Resta nel perimetro che gli è stato assegnato

Alcuni esempi

  • Commerciale

    Lavora su listini, offerte, schede prodotto e CRM.

  • Risorse umane

    Conosce le policy interne, i contratti e le procedure.

  • Ufficio tecnico

    Accede alle specifiche di prodotto e alla documentazione di progetto.

Tracciabilità

Sapere come si usa
l'AI in azienda

Governare l'AI significa anche capire come viene usata. Dal pannello di controllo di OAI Platform si vedono le attività, i log di ogni operazione e le metriche di utilizzo.

Tre persone attorno a un tavolo rivedono insieme un documento stampato in una sala riunioni luminosa

Meno dispersione,
più valore

Un assistente con un ambito preciso è più sicuro, e anche più utile: attinge alle fonti giuste e produce risultati coerenti con il lavoro di chi lo usa.

Il risultato è un'adozione diffusa e controllata, tra il divieto e il fai da te.

Domande frequenti
sulla governance AI
in azienda

Governare l'AI,
invece di subirla.

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